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CHIESA DI SANTA CROCE E LA NATIVITÀ DELLA MADRE DI DIO

La cappella barocca di Sant’Antonio da Padova si trova nel seminterrato dell’annesso settentrionale (sinistro) della torre, eretta tra il 1617 e il 1620. Di forma rettangolare, coperta da una volta a botte e a crociera, è accessibile dal lato del vestibolo sotto la torre. A sinistra presenta una finestra semicircolare chiusa, a destra un vano semicircolare con un passaggio murato fino alla navata della basilica settentrionale e di fronte all’ingresso dell’altare. Dopo l’incendio del 1690, la chiesa fu decorata con nuovi stucchi, probabilmente realizzati dalla bottega di Albert Bianco, nonché con policromie. Nel 1760 fu realizzato anche un alto basamento di marmo con pannelli che circondano le pareti, da parte di artisti di Breslavia, che a quel tempo lavoravano alla decorazione della chiesa.

Trono vescovile

Nel presbiterio, sotto la parete meridionale (destra), è ubicato un magnifico trono dei vescovi, realizzato intorno al 1750 da fr. Sebastian Antoni Rotter…

Pulpito

Nella navata principale della chiesa, accanto al secondo pilastro nord (sinistro), si trova un pulpito tardo barocco, realizzato in marmi multicolore artificiali, tra il 1760 e il 1762…

Organo

L’organo esisteva nella chiesa già nel XVII secolo. Costituisce un elemento essenziale del contesto musicale delle messe…

Panche

Nella chiesa sono presenti delle panche storiche in legno, decorate con ornamenti incisi a forma di nastri…

Lucerna davanti all’altare principale

Tra le offerte votive in argento tradizionalmente offerte alla Madonna vi sono le lucerne ad olio…

Balconi musicali nel presbiterio

Nel presbiterio della basilica, sul lato ovest, su entrambe le pareti laterali si trovano dei piccoli balconi musicali del 1695.

Organo minore

Nel presbiterio della chiesa, sul coro musicale meridionale

Coro musicale

Sulla parete ovest, sopra l’ingresso della basilica, di larghezza pari per tutte le navate è situato un coro musicale, costruito nel 1725 al posto del vecchio

Portale di accesso alla Cappella della Madonna

Vicino all’ingresso principale della chiesa, nella navata laterale nord (sinistra) si trova il passaggio al vestibolo della cappella dell’Immagine

Portale di ingresso

Nella navata principale da ovest, sotto il coro musicale, si trova un portale d’ingresso alla basilica, realizzato negli anni 1760-1762 in marmo artificiale multicolore, con dorature.

Portali nelle navate laterali

Nelle navate laterali della chiesa nelle prime campate da est (dal presbiterio) si trovano 2 portali rococò in marmo artificiale multicolore, in parte dorati, risalenti al 1760 circa.

Portali sui lati dell’altare

Nel presbiterio ai lati dell’altare principale si trovano 2 portali barocchi in marmo artificiale grigio, probabilmente del 1720-1730

Portale di accesso alla sacrestia

Sulla parete nord (a sinistra) del presbiterio si trova un portale architettonico del primo barocco che conduce al vestibolo ubicato prima della sagrestia. Risalente alla metà del XVII secolo circa

Architettura degli interni.

L’interno della chiesa fu ridisegnato tra il 1690 e il 1693 durante la ricostruzione dopo l’incendio tuttavia gli

Architettura

Adiacente alla cappella dell’Immagine Miracolosa si trova la chiesa gotica e barocca del Ritrovamento della Santa Croce e della Natività della Beata Vergine Maria. Si tratta di un edificio orientato, con un asse

Storia

La prima chiesa in legno sulla collina di Jasna Góra probabilmente fu costruita intorno alla metà del XIII secolo. La chiesa in muratura invece tra il 1425 e il 1430, e ancora nello stesso secolo fu ampliata. Nel XVII secolo furono aggiunte

Decorazione a stucco delle volte

La ricca decorazione a stucco della volta del presbiterio e del corpo a navata della chiesa fu realizzata tra il 1693 e il 1696 insieme a tutta la nuova decorazione, modificata dopo l’incendio della chiesa nel 1690, ad opera di Alberto Bianco.

Decorazione a stucco del XVIII secolo.

Nel XVIII secolo la chiesa fu decorata con elementi in stile Reggenza e rococò. Nel 1728 Jan Krembs di Breslavia realizzò stucchi sul fregio della trave del presbiterio e sulla navata centrale sotto forma di ornamenti di reggenti dorati: griglie, tenaglie e campanule.

Policromia del presbiterio

I dipinti sul soffitto del presbiterio della chiesa, realizzati da Karol Dankwart tra il 1694 e il 1695, formano una serie tematica intitolata Storia, gloria e trionfo della Santa Croce, 3 in ogni campata. Nei medaglioni centrali sono rappresentate

Altare principale

L’intera parete orientale del presbiterio è riempita con un monumentale altare tardo barocco della fondazione del voivoda di Masovia Stanisław Chomętowski, progettato dall’architetto di Varsavia Carl Antonio Bai(y) e Jakub Antoni Buzzini

Segue altare principale

L’altare principale tardo barocco della basilica, di stile architettonico, sorretto da un alto piedistallo, con la a sarcofago, ospita una scena scultorea dell’Assunzione e dell’Incoronazione della Beata Vergine Maria. La composizione

Altare di San Gioacchino

Entrambi gli altari tardo barocchi dell’arcata ad arcobaleno furono eretti su iniziativa del provinciale dei paolini, padre Konstanty Moszyński intorno al 1728, probabilmente dall’officina di Adam Karinger da Breslavia. L’altare sinistro di San Gioacchino

Altare di Sant’Anna

Entrambi gli altari tardo barocchi dell’arcata ad arcobaleno furono eretti su iniziativa del provinciale dei paolini padre Konstanty Moszyński intorno al 1728, probabilmente dall’officina di Adam Karinger da Breslavia. L’altare destra di Sant’Anna, architettonico

Altare di San Giovanni di Nepomucen

Sulle pareti orientali delle navate laterali si trovano degli altari reggenti, eretti su iniziativa del provinciale dei Paolini e priore, p. Stanislao Bronikowski tra il 1731 e il 1739. L’altare sinistro di San Giovanni Nepomucen, di forma architettonica

Altare di San Giuseppe

Accanto alle mura orientali delle navate laterali si trovano altari reggenti, eretti su iniziativa del provinciale dei Paolini e priore, p. Stanislao Bronikowski tra il 1731 e il 1739. L’altare destro di San Giuseppe, originariamente di San Luca, è di tipo architettonico, sorretto da un alto

Altare dell’Adorazione dei pastori

Accanto alla parete della 2-a campata della navata nord (a sinistra) si trova un altare rococò risalente al 1760-1762 circa, di forma architettonica, sorretto da un alto piedistallo, affiancato da una coppia di colonne, con sezioni di travi a cornice sporgente

Altare di Sant’Agostino

Accanto alla parete della 3-a campata della navata nord (a sinistra) si trova un altare rococò risalente al 1760-1762 circa, di forma architettonica, sorretto da un alto piedistallo, affiancato da una coppia di colonne con sezioni di travi a cornice sporgente

Altare dell’Adorazione dei Re Magi

Accanto alla parete della 3-a campata della navata nord (a sinistra) si trova un altare rococò risalente al 1760-1762 circa, di forma architettonica, sorretto da un alto piedistallo, affiancato da una coppia di colonne con sezioni di travi a cornice sporgente

Altare di Santa Maria Maddalena

Sotto il coro musicale si trovano 2 altari del primo barocco del 1649, in marmo nero di Dębnice, con elementi di marmo colorato sui piedistalli, architettonici, fiancheggiati da colonne e parti a voluta, con sezioni di travi, con mensa a sarcofago. Nel 1741, su iniziativa di p. Florian Ligęza

Altare di San Casimiro

Sotto il coro musicale si trovano 2 altari del primo barocco del 1649 in marmo nero di Dębnice, con elementi di marmo colorato sui piedistalli, di tipo architettonico, fiancheggiati da colonne e decori a voluta, con sezioni di travi, con mensa a sarcofago

Cappella della Santa Reliquia e dei Santi Angeli Custodi

Nella navata meridionale della basilica si trova una cappella a due piani di Santa Reliquia (in basso) e Angeli Custodi

Portale

Un monumentale portale barocco in marmo nero di Dębnice realizzato nel 1666, affiancato da colonne e lesene ioniche porta dalla navata laterale sud della chiesa alla cappella a due piani di S. Reliquia e S. Angeli Custodi.

Grate nel portale

Gli ingressi alle cappelle di S. Reliquia e S. Angeli Custodi sono chiusi da grate decorative forgiate che, come la balaustra su entrambi i lati della discesa

Cappella della Santa Reliquia – decorazione

Il piano inferiore della cappella a due livelli della navata sud (destra) della basilica laterale dell’anno 1666 ospita la Cappella

Cappella della Santa Reliquia – altare principale

Nella cappella della Santa Reliquia, sulle pareti che chiudono i bracci della croce, sono stati integrati gli altari

Cappella della Santa Reliquia – l’altare di Sant’Apollonia

Nella cappella della Santa Reliquia, sulla parete che chiude il braccio sinistro della croce, è stato incorporato nel rivestimento di legno un altare risalente al 1817-1818 con mensa a sarcofago

Cappella di Santa Reliquia – l’altare di San Valente

Nella cappella di Santa Reliquia, sulla parete di chiusura del braccio sinistro della croce, è stato incorporato nel rivestimento di legno un altare risalente al 1817-1818 con la mensa a sarcofago

Reliquie

Nella cappella della Santa Reliquia, ubicate in vetrate sulle pareti, negli altari e nei reliquiari del XVII e XVIII secolo

Cappella degli Angeli Custodi

Sopra la cappella della Santa Reliquia, nella navata meridionale della basilica, si trova una cappella con tre nomi: Santi Angeli Custodi dell’Arciconfraternita di Angeli Custodi

Cappella degli Angeli Custodi – policromia del soffitto

La volta della Cappella degli Angeli Custodi è ricoperta con un policromia, realizzata nel 1759 probabilmente da pittori monastici, i fratelli Antoni e Wojciech Dobrzeniewski.

Cappella degli Angeli Custodi – altare principale

Sulla parete sud della cappella, di fronte all’ingresso, si trova un altare principale in marmo nero di Dębnice, realizzato nel 1759 dallo scalpellino Tomasz Górecki.

Cappella degli Angeli Custodi – altare laterale

Sulla parete est (sinistra) della cappella si trova un altare in marmo nero di Dębnice, realizzato nel 1759 dallo scalpellino Tomasz Górecki.

Cappella degli Angeli Custodi – lapide del principe Stanisław Wincenty Jabłonowski

Accanto alla parete ovest (destra) della cappella si trova una lapide del principe Stanislaw Wincenty Jabłonowski (1694-1754), il Voivoda di Rawa, scrittore, poeta, fondatore di molti edifici sacri, eretta per volontà della moglie Dorota Broniszówna.

Cappella degli Angeli Custodi – architettura degli interni

La Cappella degli Angeli Custodi, situata sopra la Cappella della Santa Reliquia accanto alla navata meridionale della Basilica

Cappella degli Angeli Custodi – coro musicale

Sopra l’ingresso della cappella si trova un coro musicale a cui porta una scala nel pilastro destro. Il suo davanzale in legno in stile neobarocco è ad arco.

Cappella di San Paolo Primo Eremita – storia

Poco dopo la fondazione del monastero di Jasna Góra nel 1382 e l’insediamento dei monaci della congregazione paolina, fu eretta la prima cappella per ospitare le reliquie di San Paolo Primo Eremita, patrono della congregazione, che i monaci portarono con sé dal monastero di San Lorenzo vicino a Buda in Ungheria.

Cappella di San Paolo Primo Eremita – architettura degli interni

La cappella di San Paolo Primo Eremita, situata nella navata sud (destra) della chiesa, osservando da ovest, è costruita a pianta quadrata, coperta da una cupola sugli attici, sotto la quale si trova una cripta sepolcrale.

Cappella di San Paolo Primo Eremita – stucchi

L’autore principale della decorazione a stucco della cappella di San Paolo Primo Eremita fu Franciszek Zaor, stuccatore di Cracovia, che fu attivo tra gli anni 1664 e il 1674.

Cappella di San Paolo Primo Eremita – l’altare principale

Gli altari, interamente in marmo, integrati nell’architettura interna della cappella, furono realizzati assieme all’intera decorazione, ossia tra

Cappella di San Paolo Primo Eremita – policromie

La decorazione pittorica della cappella di San Paolo Primo Eremita fu realizzata dai fratelli Antoni e Wojciech Dobrzeniewscy nella seconda metà del XVIII secolo.

Cappella di San Paolo Primo Eremita – altare sinistro

Gli altari laterali furono realizzati contemporaneamente all’altare principale. Presentano

Cappella di San Paolo Primo Eremita – altare destro

Gli altari laterali furono realizzati contemporaneamente all’altare principale. Presentano

Cappella di San Paolo Primo Eremita – portale

Dalla navata meridionale della basilica laterale si accede alla Cappella di San Paolo Primo Eremita attraverso un portale architettonico barocco in marmo nero di Dębnice, elevato

Cappella di San Paolo Primo Eremita – grata

L’ingresso alla cappella di San Paolo Primo Eremita è chiuso da una grata decorativa forgiata a due ante, risalente al 1670. Essa è composta da elementi a griglia dorati, elementi a forma

Cappella di San Paolo Primo Eremita – panche

Nella cappella si trovano 2 panche storiche della metà del XVIII secolo, decorate con sculture in legno e ornamenti rococò in stile Reggenza, probabilmente

Cappella di Sant’Antonio – architettura degli interni

La cappella barocca di Sant’Antonio da Padova si trova nel seminterrato dell’annesso settentrionale (sinistro) della torre, eretta tra il 1617 e il 1620.

Cappella di Sant’Antonio – stucchi, policromia

Wnętrze kaplicy św. AL’interno della Cappella di Sant’Antonio da Padova è decorato con ricchi stucchi barocchi risalenti al 1693-1696, attribuiti alla bottega di Alberto Bianco

Cappella di Sant’Antonio – l’altare

Sulla parete della cappella nord, di fronte all’ingresso, si trova un altare tardo barocco in marmo artificiale multicolore, realizzato intorno al 1730.

Cappella di Sant’Antonio – grata

La cappella di Sant’Antonio da Padova è separata dal vestibolo da un porticato d’ingresso, chiuso da una grata forgiata

Cappella di Sant’Antonio – dipinto sulla parete laterale

In un incavo semicircolare chiuso sulla parete orientale (destra) della cappella, che si inscrive nella sua forma, è appeso un dipinto barocco della seconda metà del XVII secolo

Portico – architettura

I pellegrini giungono nella chiesa da sud, attraverso il portico manierista-barocco, adiacente all’annesso della torre. Fu costruito intorno al 1631 su una pianta simile ad un trapezio, leggermente allungata sull’asse nord-sud.

Portico – policromia

Il portico è decorato con una policromia eseguita in 2 fasi, ora completamente ridipinta. Nella cupola si trova una scena dell’Assunzione e dell’Incoronazione della Beata Vergine Maria circondata da Santi e Padri e Dottori della Chiesa del 1717

Portico – portale, parte inferiore

L’ingresso principale alla chiesa conduce attraverso il monumentale portale manierista del portico, costruito intorno al 1631 dall’officina di lavorazione di pietra a Pińczów

Portico – portale, coronamento

Nella parte inferiore della corona alta sono presenti 3 nicchie a conchiglia nelle cornici rettangolari.

Vestibolo della chiesa con cupola interna

Al seminterrato della torre, tra gli annessi, si trova un vestibolo, coperto da una cupola ellittica interna, che si apre verso il piano superiore anch’esso tramite una traslucenza ovale, circondato da una balaustra.

II Tabernacolo

Al centro dell’altare, direttamente sopra la mensa, è presente un tabernacolo architettonico, realizzato nel 1650

Policromia del corpo della navata

I dipinti nei medaglioni sui soffitti della navata della chiesa, realizzati da Charles Dankwart tra il 1694 e il 1695, sono dedicati alla gloria della Beata Vergine Maria. Illustrano miracoli compiuti per sua intercessione, così come le rappresentazioni emblematiche mariane.

Policromia – suddivisione delle icone

La decorazione pittorica della chiesa risalente agli anni 1694-1695 di Karol Dankwart è divisa in due cicli tematici principali, legati alla doppia denominazione del tempio – del Ritrovamento della Santa Croce e della